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Olismo

Set 10, 2019 No Comment
Ash ed Elm, tradizione celtica

“Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche, non possono essere comprese fintanto che non si sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.”
G.I. Gurdjieff

Commento di Fabrizio Agozzino
Questo, dal mio punto di vista, è uno dei cuori della conoscenza lasciata da Gurdjieff.
Secondo voi cosa intendeva con queste parole?

Commento di J.
Questa riflessione è illuminante e profondamente vera.

Posso provare a fare un esempio semplice?

Quando il corpo è ben sveglio, ma la mente ancora non lucida (o viceversa), magari al mattino presto.

Vogliamo fare un esempio più complesso? Quando ci si rende conto di agire in maniera meccanica e pur tuttavia si persevera, mentre il testimone interno osserva senza giudicare, e pian piano prende nota.
Sono questi esempi sensati?

Commento di Fabrizio Agozzino
Caro J. siamo dentro uno degli aspetti più complessi dell’insegnamento e quindi apprezzo molto il tuo commento. I tuoi esempi sono certamente sensati. Personalmente proverei ad indagare oltre ed eventualmente trovare degli esempi ancora più calzanti.

Commento di J.
Sì, ne sarei grato.

Commento di Fabrizio Agozzino
Gentile J., ti faccio un esempio: una persona non si sente bene ed inizia ad indagare. Gli esami clinici sono negativi: analisi del sangue sono ottime, nessun problema con le feci , urine; check up completo OK.
Eppure dopo sei mesi questa persona scopre di avere un ‘male’. Come mai?

La persona non stava ‘bene’, ma gli esiti delle visite in qualche modo non giustificavano il suo malessere. In questo caso spesso ci dicono: “Forse è solo stress!”

E’ ovvio che la medicina ha molto a che fare con l’aspetto fisico della realtà e non considera attentamente gli aspetti psichici. Non che li ignori, ma non li può prendere sul serio perché non ‘scientificamente’ controllabili e quantificabili. Quanto pesa lo stress?

A mio avviso, un parere di uno psichiatra, tra i medici, avrà molto più valore dell’opinione di uno psicologo o di uno psicoterapeuta. Questo perché lo psichiatra lavora molto (anche) con l’aspetto ‘fisico’ del cervello: c’è un danno, una lesione in una certa area, questa lesione produce degli ‘effetti’ allora intervengo con questa medicina che riduce/ammortizza il sintomo, ma non le cause.

Dal mio punto di vista, questa è la differenza tra medicina allopatica ed olistica. Nel pensiero olistico l’uomo viene considerato come un – e parte del – tutto. Ovviamente questo presuppone che colui che pratica l’arte dell’olismo sia in contatto con il ‘tutto’ (dell’altro) o quanto meno con una buona porzione della realtà non-fisica. Qui è dove inizia tutta un area grigia della medicina alternativa e c’è da andarci con i piedi di piombo.

Se è il ‘campo o corpo magnetico’ ad indebolirsi ed una persona non lavora con gli aspetti fisici/psichici di quel corpo, nel tempo anche il corpo fisico si ammala. Da questo punto di vista, la malattia del corpo fisico è la fase più densa del ‘problema’ che in realtà è a monte, in un altro corpo. Ho preso come riferimento il corpo magnetico, ma si potrebbe tranquillamente parlare dei centri.

Ti risuona?

Commento di J.
Sì, grazie.

Commento di D.
Sia mente che corpo lavorano sul piano fisico, mentale e spirituale, oltre a cooperare, condizionano.

Commento di Fabrizio Agozzino
Grazie D., in un certo senso hai riformulato la citazione ma non hai offerto un esempio pratico di cosa per te significhi questa cosa. Aspetto..

Commento di D.
Se per esempio qualcuno allo specchio si vede grasso, magari si sente a disagio e anche se fosse solo illusione o convinzione, conviverebbe con la sua teoria. Magari questo lo porterebbe ad isolarsi o a non esporsi, e se invece accettasse la condizione “sono grasso” e, “ma posso cambiare” s’impegnerebbe in modo tale da fare quel minimo di attività e quel po’ di rinuncia che pur essendo minime contribuiscono al cambiamento. Ciò che il corpo fa, agisce sulla mente e ciò che la mente codifica, condiziona il corpo, le reazioni determinano risultati su diversi piani.

Commento di Fabrizio Agozzino
Grazie D. per l’esempio. Lo trovo utile.
Il mio contributo alla tua condivisione è la seguente: grasso o non grasso, nel secondo stato di consapevolezza l’uomo è sottoposto ad ipnosi, avrà cioè, sempre una forma di immaginazione verso se stesso.

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