Chi Siamo

L’Associazione culturale Koinè sostiene l’insegnamento conosciuto come ‘Quarta Via’, un sistema che permette di approfondire e sviluppare la conoscenza della natura umana. Il sistema fu introdotto in Europa dal Sig. G.I. Gurdjieff nei primi del 1900 e diffuso successivamente da P.D. Ouspensky, Maurice Nicoll, Rodney Collin Smith ed altri eminenti pensatori.

La koinè, esotericamente parlando, nasce nella primavera del 2008. Lo spirito di oggi come quello di allora è lo stesso: utilizzare i vari insegnamenti esoterici filtrati con la lente della Quarta Via per un lavoro pratico su se stessi.

La comunità è principalmente online. Siamo un gruppo di circa 30 persone, da Trieste a Siracusa, che ogni giorno s’impegnano seriamente a trovare il bandolo della matassa e ad emergere dal sonno ipnotico nel quale inconsapevolmente viviamo. La bella ‘Casa di Lavoro‘ a Roma a pochi passi dal Vaticano è aperta a tutti i membri dell’associazione e permette un Lavoro ancora più pratico e preciso. Nella casa di lavoro è possibile anche pernottare. Il gruppo privato su WhatsApp è molto attivo e ci aiuta a rimanere connessi.

Il nucleo della Koinè è formato da allievi che hanno una lunga esperienza in campo esoterico. Per alcuni di questi studenti sulla ‘via’ da oltre vent’anni, era fondamentale trovare nuove forme di espressione nel Lavoro, ma anche riscoprire la purezza del sistema così come insegnato da P.D. Ouspensky, G.I. Gurdjieff, R. Collin, M. Nicoll, Dr Roles o la Jeanne de Salzmann per citare solamente qualche nome. L’incontro tra la necessità di una nuova forma di espressione nel Lavoro e la necessità di preservare l’insegnamento ha dato vita a Koinè. I ‘raggi’ sono tanti, ma la Via una sola, quella dello Spirito.

Per dirla con le parole del grande poeta Farid un-Din Attar:

“L’origine della ricerca è l’Amato, e la ricerca conduce all’Amato, non c’è altro che debba essere aggiunto”.

La Koinè ha un fondatore: Fabrizio Agozzino; il desiderio di questa organizzazione tuttavia, non è quello di avere una rigida struttura piramidale. Quello che si ricerca in questo gruppo è l’unità, nella diversità.

Il ‘punto centrale’ è cambiare il proprio ‘livello dell’essere’ da uomini n.1, 2 e 3 a uomini numero 4. Questo livello d’essere non è permanente. Una volta raggiunto, deve essere nutrito e rafforzato. Un maturo uomo numero quattro avrà un centro di gravità permanente nel Lavoro. Se pensi che sia facile oppure scontato raggiungere questo livello d’essere allora non hai ancora Visto quanto è profonda la tana del bianconiglio. Ci vogliono anni di serio, costante e sincero Lavoro per divenire uomini numero quattro e la guida di persone che hanno già superato determinate prove.

Uno degli scopi fondamentali dell’organizzazione dunque è quello di trovare sinceri Ricercatori della Verità, desiderosi di lavorare su se stessi, sotto il tetto di un insegnamento pratico che li istruirà ed ispirerà attraverso la rivisitazione delle antiche scuole viste dalla prospettiva della Quarta Via. Ognuno di questi ricercatori potrà e dovrà contribuire fattivamente alla crescita spirituale del gruppo. Ognuno sarà responsabile per il proprio lavoro e Fabrizio cercherà d’ispirare ed indirizzare il lavoro di ogni Ricercatore. Questo gruppo non è semplicemente interessato alle idee di altri Sistemi, ma alla messa in pratica di qualsiasi tecnica che si è dimostrata utile e veritiera verso l’affrancamento dalla schiavitù della propria meccanicità e dal proprio sonno.

 

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Condiviso da Monica V. (Genova)
“Koinè, imparare a vivere in cammino”
Ho trovato Koinè casualmente su internet, ero interessata a partecipare ad un seminario on line su “essenza e personalità”. Stavo facendo una mia ricerca personale, avevo letto parecchi libri ma mi stavo accorgendo che queste letture non mi stavano portando da nessuna parte.
Avevo bisogno di un confronto con altri ricercatori e di condividere il mio percorso con qualcuno. La solitudine di quel periodo mi stava esaurendo, non riuscivo più a distinguere la realtà dalla fantasia. Alcuni principi e concetti che avevo trovato su alcuni libri di buddhismo, come non attaccamento, trasformazione della sofferenza, liberazione, li sentivo molto vicini, ma come viverli sulla mia pelle? La mia comprensione era solo intellettuale. In Koinè ho trovato una bussola che mi indica la direzione da seguire e tanti compagni di viaggio che hanno le mie stesse aspirazioni, paure e difficoltà. In questi mesi di percorso comune ho avuto molte comprensioni, sono finalmente riuscita a vivere alcuni dei concetti che avevo trovato nelle mie letture. Mi sono stati dati anche preziosi strumenti che mi aiutano ad osservare e conoscere me stessa in una maniera corretta e profonda. Avevo iniziato la mia ricerca spirituale pensando ad una meta, ora so che in questo viaggio non c’è una partenza ed un arrivo, come non ci sarà un ritorno, ma solo il cammino. Grazie a Koinè sto anche pian piano nutrendo la speranza di andare incontro all’ignoto perché, in fondo, ciò che mi ha spinto a ricercare è la convinzione profonda, che mi accompagna da sempre, dell’esistenza di una realtà molto più ricca di quella che i nostri sensi assopiti ci vogliono far vedere.
“Un vero viaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi”. (Marcel Proust)

 

Condiviso da Cristina B. (Roma)
“Arrivare alla fonte”
Il lavoro portato avanti con la Koinè in questi pochi mesi, grazie all’auto osservazione, ha generato alcune comprensioni che condivido qui di seguito: giudico e opprimo gli altri. Alla mia ‘macchina’ pare che la vita meriti di essere vissuta solamente se si ha un compagno di vita. Il mio bisogno di attenzione è diminuito ma sempre presente. Il passato, se non è compreso, continua ad agire anche nel tempo presente. Mi osservo più meccanica quando entra in relazione con gli altri e riesco ad essere più centrata quando sono da sola. Il desiderio di accumulare conoscenza non è dettato solamente da una sorta di avidità intellettuale ma anche per nutrire il mio ego che vuole mostrare agli altri quanto ne sa. Agisco o faccio ciò che gli altri si aspettano da me. Ho ho notato brevi momenti di presenza spontanea, come se accadessero involontariamente. La luce che mi arriva è solo il riflesso del vero Sole. Vorrei arrivare alla fonte.

 

Condiviso da Sandra P. (Brescia)
Riflessioni.
Tutto ciò che è ancorato alla materia non ha permanenza. Mi sono più volte chiesta perché resto sul cammino,nonostante la sofferenza che mi provoca il deporre le mie maschere meccaniche. Da dove viene questo mio profondo anelito che non mi abbandona mai?
La mia anima, ciò che realmente sono, al di là di questo vestito di corpo, riesce a superare la personalità automatica e riesce a scavalcare il muro che questa ha creato per dominarmi. Ho capito che la mia anima è in grado di farsi ascoltare! È questa la ragione per cui resto nella Via, nella Koinè, nonostante gli sconforti e le continue cadute.
Per questa ragione riesco ad accettare la sofferenza che nasce dalla mia personalità automatica; capisco che solo la sofferenza permette il processo di trasmutazione in qualcosa di superiore.
Così facendo ascolto la sottile e debole voce che mi viene dal profondo e le chiedo di parlare, parlare ancora. Mi sembra di sentire le forze superiori che mi pervadono e attraversano e comincio a capire, scopro le cause e cerco di non subirne gli effetti.

 

 

Incontri Aperti & Incontri Conoscitivi
Sporadicamente l’associazione annuncia degli incontri aperti a tutto il pubblico e non solamente ai suoi soci. Questi incontri possono essere sia online sia dal vivo. Per maggiori informazioni potete consultare il nostro calendario e gli eventi programmati. Gli incontri conoscitivi, sono invece degli incontri per lo più online che mirano a dare delle informazioni generali a coloro che sono interessati a saperne di più prima dell’iscrizione. Sono generalmente singoli ma possono avere fino ad un massimo di tre partecipanti per volta. Durano un massimo di 30 minuti. Per poter prenotare un incontro conoscitivo inviaci una email indicando i giorni e le ore in cui sei disponibile e ti risponderemo entro breve: ass.culturalekoine@gmail.com

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