Biografia P.D. Ouspensky
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Biografia P.D. Ouspensky

Giu 02, 2018 No Comment

Pyotr Demianovich Ouspensky

Pyotr Demianovich Ouspensky nasce a Mosca nel 1878. I primi ricordi di Ouspensky sono per la mamma, la nonna che viveva sulla via Pimenovskaia, la sorella e per il nonno che è un pittore specializzato nell’arte sacra. Il padre è un ufficiale. È appassionato di musica e pittura ed è un buon matematico. E’ il padre che instilla nel piccolo Pyotr l’interesse per la matematica ed in particolar modo per i problemi della quarta dimensione.

A sei anni comincia ad interessarsi di letteratura. Due libri in particolare hanno una forte influenza su di lui: ‘Un eroe del nostro tempo’ di Mikhail Yurevich Lermontoff e ‘Schizzi di uno sportivo’ di Ivan Sergeevich Turgenev. Si interessa alla poesia e alla pittura. Ama molto guardare le immagini in particolar modo si appassiona alle stampe e alle incisioni che a quanto pare abbondano nella casa della nonna. Intorno ai dieci anni è molto attratto dalle scienza naturali e vuole imparare tutto su piante e animali.

Nonostante la sua passione per lo studio non ama andare a scuola, la trova noiosa. Fortunatamente, viene lasciato a se stesso anche dagli insegnanti e può proseguire con lo studio di ciò che veramente lo incuriosisce. A tredici anni si appassiona al ‘mistero’ dei sogni e di conseguenza alla psicologia. A sedici anni legge Nietzsche. Nel 1896, quando ha già diciotto anni comincia a viaggiare e a scrivere. Sente di essere attratto dalle idee anarchiche e comincia a diffidare della scienza accademica. E’ in questo periodo che decide di non intraprendere nessuno studio che richieda il passaggio di un esame e di conseguenza non prende nessun attestato. Simultaneamente, si dedica con intensità allo studio della biologia, della matematica, della musica e della psicologia. Continua ad essere ossessionato all’idea della quarta dimensione.

E’ giovane ma ha le idee molto chiare: non ama il socialismo ma ancora meno l’industrializzazione e il militarismo. Per lavorare come giornalista è costretto a scrivere per un giornale di ‘sinistra’. Accetta il lavoro solamente perché i giornali di destra non avevano un buon profumo.
E’ un momento di grande insoddisfazione. Ama la scienza ma sente che gli scienziati la stanno uccidendo così come i sacerdoti stanno uccidendo la religione. Nonostante questi sentimenti continua a lavorare come giornalista ma comincia anche viaggiare in Oriente. Nel 1905 inizia
a scrivere la sua prima novella. Esce dieci anni dopo con il nome di Kinemadrama. Il libro viene tradotto in inglese con il titolo ‘La strana vita di Ivan Osokin’ e viene pubblicato solamente nel 1947.

Nel 1907 si imbatte nella letteratura teosofica, che a quel tempo è vietata in Russia. Madame Blavatsky, Mr Olcott, Annie Besant e Sinnett producono su Ouspensky una profonda impressione anche se in essi egli percepisce un lato ‘debole’ e cioè che hanno alcuna continuazione. Questi autori tuttavia hanno un ruolo fondamentale per Ouspensky in quanto instillano in lui l’idea di esoterismo e misticismo. Sente che in queste idee giace la possibile soluzione ai suoi problemi matematici sulla quarta dimensione. Nel 1908 viaggia a Costantinopoli, Smirna, Grecia e Egitto. All’inizio del 1909 lascia Mosca e si trasferisce a San Pietroburgo. Studia molto e conduce una serie di esperimenti psicologici. Pubblica diversi libri, tra questi ‘Tertium Organum’ e tiene lezione pubbliche sui Tarocchi e sugli Yogi.

L’incontro con G.I. Gurdjieff

Nel 1913 e nel 1914 viaggia in Egitto, Ceylon e India. All’inizio del 1915 tiene una serie di conferenze sul ‘miracoloso’. E’ grazie a queste conferente che entra in contatto con G. I. Gurdjieff. Fin da subito Gurdjieff produce un effetto molto particolare su Ouspensky. Sa di essere alla presenza di un uomo eccezionale in possesso di quella conoscenza tanto preziosa che stava cercando nei suoi viaggi. Ouspensky pone una condizione al maestro armeno:

«Potrei accettare la condizione – di non parlare delle idee del sistema – soltanto temporaneamente. Naturalmente sarebbe ridicolo se mi mettessi subito a scrivere su quello che potrei imparare da voi. Ma se non intendete, per principio, fare segreto delle vostre idee, se vi preoccupate unicamente che non siano trasmesse sotto una forma alterata, allora posso sottoscrivere una tale condizione e attendere di avere una migliore comprensione del vostro insegnamento. Mi è capitato di frequentare un gruppo di persone che si dedicavano a una serie di esperimenti scientifici su vastissima scala. Non facevano mistero del loro lavoro. Ma avevano posto la condizione che nessuno di loro avrebbe avuto diritto di parlare o scrivere di un qualsiasi esperimento, a meno che non fosse egli stesso in grado di effettuarlo. Fino a quando fosse incapace di ripetere egli stesso l’esperimento, doveva tacere» (da Frammenti di un insegnamento sconosciuto).

Gurdjieff accetta la condizione posta da Ouspensky ed inizia un proficuo sodalizio che si protrarrà fino agli inizi del 1924.

Dall’autunno del 1915 Gurdjieff comincia ad andare regolarmente a San Pietroburgo dove si forma, insieme a quello di Mosca, un gruppo di lavoro. Alla fine del 1916 per via della sua cattiva vista, O. viene congedato. Siamo agli inizi della rivoluzione russa. Ouspensky non ha nessuna illusione e sente che i giorni della Russia, sono contati. Decide di andare all’estero e attendere in un paese neutrale la fine delle ostilità. Il suo viaggio viene tuttavia rinviato a causa della connessione che ha instaurato con Gurdjieff. Passa la fine dell’estate del 1917 a Essentuki, i successivi due anni prima sulla riva del Mar Nero e, più tardi, ancora a Essentuki. Nell’estate del 1918 comincia a percepire che qualcosa tra lui è il maestro armeno si è incrinato. Smette di comprenderlo e per questo motivo decide di ‘abbandonarlo’ e non lo segue a Tiflis.

La separazione da Gurdjieff

Una testimonianza delle ragioni che lo portarono ad abbandonare Gurdjieff è riportata in una trascrizione di un incontro tenutosi a Londra il 13 ottobre1937:
«Quando incontrai Gurdjieff incominciai a lavorare con lui sulle basi di certi principi che potevo comprendere e accettare. Gurdjieff ci disse: “Per prima cosa tutti voi non dovete credere a nulla, e secondo non dovete fare nulla che non comprendete”. Io lo accettai per questi principi. Poi dopo due o tre anni lo vidi andare contro questi principi. Chiedeva alle persone di accettare ciò in cui non credevano e di fare quello che non comprendevano. Del perché questo accadde non pretendo di avere una ragione».

Gurdjieff lasciò Essentuki nel 1918, Ouspensky scrisse in Frammenti di un insegnamento sconosciuto:

«Avevo deciso di lasciare Essentuki ma non volevo andarmene prima di Gurdjieff. Riguardo a lui avevo una strana sensazione. Volevo aspettare fino alla fine; per fare tutto quello che mi era possibile per non avere il rimorso di non aver tentato ogni possibilità. Fu molto difficile per me rifiutare l’idea di lavorare con Gurdjieff».

Le ultime dieci pagine di ‘Frammenti di un insegnamento sconosciuto’ contengono una breve spiegazione dell’inizio del lavoro indipendente di Ouspensky secondo le linee del gruppo di San Pietroburgo. In verità Ouspensky ottenne la possibilità di rendersi relativamente indipendente dal proprio maestro solo dopo otto anni di intenso lavoro sotto la sua direzione. Ouspensky è certamente uno dei più grandi continuatori del lavoro del maestro armeno, con tutti i metodi speciali che da quest’ultimo apprese, riuscì infine a sviluppare un lavoro relativamente indipendente.

Passa l’estate e l’autunno del 1919 tra Ekaterinodar (attuale Krasnodar), Rostov e Novorossijsk. Nel gennaio del 1920 lascia la Russia per Costantinopoli dove si ferma per quasi due anni. In Turchia, nell’estate del 1920 incontra nuovamente G. che era arrivato da Tiflis. Prova a lavorare nuovamente con G. e lo aiuta come meglio può a organizzare un gruppo di lavoro. Al tempo stesso, sente che non è possibile continuare a lavorare con lui, con i suoi metodi e, data anche la situazione politica di grande instabilità, nell’agosto del 1921 si trasferisce a Londra. Qui comincia ad attrarre molte persone interessate alle sue idee. Nel febbraio 1922 Gurdjieff visita Londra per comprendere se è possibile stabilire lì il proprio ‘istituto armonico per lo sviluppo dell’uomo’. Ouspensky lo aiuta ad entrare in contatto con persone influenti e facoltose interessate a finanziare il suo progetto. Gurdjeiff, decide per via della sua posizione più centrale, di stabilire i suoi ‘affari’ in Francia, e acquista una tenuta a Fontainbleu-Avon, alle porte di Parigi. Ouspensky va a trovare diverse volte il maestro armeno tra il 1922 e nel 1923. Alla fine del 1923 scopre che non può rimanere collegato a G. in nessun modo perché ha smesso di capirlo completamente. A gennaio del 1924, ad uno dei suoi incontri a Londra annuncia ai suoi discepoli che da quel momento in poi il suo Lavoro proseguirà separatamente da Gurdjieff.

Il lavoro di Ouspensky oltre Gurdjieff

Ouspensky prosegue il lavoro concentrandosi principalmente sullo sviluppo ‘psicologico’ del sistema. Nel 1931 pubblica ‘Un nuovo modello dell’universo’ in inglese. Il lavoro di Ouspensky continua intensamente. Le aree di maggiore interesse per il maestro e matematico russo sono lo studio dell’auto-coscienza e gli stati di consapevolezza oggettiva.

Ouspensky ricorda spesso ai suoi allievi che non c’è garanzia di trovare quel che cercano o di ottenere quel che si aspettano. Li Mette in guardia ricordando che vi sono grandi pericoli e rischi nel cammino della ‘Quarta Via’, perché il Sistema lascia all’uomo molte libertà e afferma che un sistema restrittivo non può creare coscienza e volontà. Nonostante ciò, così come aveva appreso a suo tempo, esprime chiaramente la necessità delle regole, senza le quali nessun tipo di insegnamento può portare a dei risultati concreti .
A chi desidera diventare un nuovo studente, viene detto che nulla di quello che è insegnato può essere divulgato, neppure alle famiglie o agli amici. Non c’è richiesta di pagamenti ma l’obbligo di ascoltare almeno cinque letture prima di determinare se si desidera continuare il lavoro.
Nel 1935 viene comprata una casa a circa trentacinque chilometri da Londra per organizzare il lavoro. Alcuni degli studenti anziani vivono lì. Diversi lavori pratici ed esercizi speciali vengono portati avanti sotto la direzione ferma di Madame Ouspensky che è certamente più influenzata dall’insegnamento di Gurdjieff che dal marito.
Ad Ouspensky viene spesso chiesto se il passaggio delle idee del Sistema nella corrente generale delle conoscenze umane sarebbe stato utile e se avrebbe aiutato la scuola; a questa domanda risponde durante un incontro del 4 ottobre 1937:

«Questo accadrà da sé, non c’è ragione che ci preoccupiamo di questo. Le idee si diffonderanno forse durante la nostra vita, forse dopo. Molte di esse entreranno nel linguaggio scientifico e filosofico, ma esse entreranno nella forma sbagliata. Non ci sarà la giusta distinzione fra fare e accadere, e molte idee del pensiero ordinario saranno mescolate a queste idee; quindi esse non saranno le idee come le conosciamo adesso, solo le parole saranno simili. Se non comprendete questo perderete questa via».

Nell’ottobre del 1938, Ouspensky parla ancora del futuro del Lavoro:

«Il punto principale di tutto ciò che ho detto ha a che fare con la comprensione: la comprensione del Lavoro, la comprensione della necessità del lavoro, della comprensione delle linee generali del lavoro. Quanto dico è obbligatorio per proseguire: studio di se stessi, studio dell’universo e dello Scuole. Il Lavoro è un fenomeno particolare nella vita, e uno degli scopi della scuola è quello di trovare una Scuola; la maggior parte delle Scuole che possono avere un futuro iniziano con poco materiale. Una connessione sicura con un’altra scuola, quindi per lungo tempo lo scopo della scuola potrebbe essere quello di trovare un’altra scuola».

Nel 1938 viene acquistata una casa più grande a Londra con uno studio che può contenere circa trecento persone e permettere maggiore libertà di movimento. Il motivo dell’acquisto di queste proprietà è da ricercare probabilmente nella necessità di ‘lavoro’ pratico. Non ci sono idee o pensieri che non richiedano e ammettano futuri sviluppi ed elaborazioni. Ma c’è una gran difficoltà nel modo di preparare le persone per questo lavoro, perché uno studio intellettuale ordinario del sistema è insufficiente; ci sono poche persone che accettano altri metodi di studio e che possono essere allo stesso tempo capaci di lavorare con questi metodi. Queste proprietà, evidentemente avevano lo scopo di spingere le persone ad un lavoro che non fosse meramente intellettuale.

Ouspensky in questi anni delinea quelle che secondo lui erano le linee guida per la continuità rispetto al Sistema:
1. lo studio dei problemi dell’evoluzione dell’uomo;
2. lo studio delle scuole psicologiche nei differenti periodi storici, in differenti nazioni e lo studio della loro influenza sulla morale e sullo sviluppo intellettuale dell’umanità;
3. un’investigazione pratica dei metodi di studio di sé e sviluppo di sé in accordo con i metodi e i principi delle scuole psicologiche;
4. la ricerca di testimonianze nella storia delle religioni, filosofia, scienza e arte allo scopo di stabilire la loro comune origine – dove questo fosse possibile – e i differenti livelli psicologici di ognuna di esse.

New York

La guerra rende impossibile continuare il Lavoro in Inghilterra. La casa di Lyne diviene un luogo in cui si riuniscono via via sempre più persone anche in cerca di rifugio. Ouspensky, tuttavia, preferisce tenere incontri per pochi. Date le condizioni generali di esistenza molto difficili, Ouspensky decide di trasferirsi negli Stati Uniti dove tiene molti incontri a New York tra il 1941 e il 1946 alla Franklin Farm, una grande casa nel New Jersey messa a sua disposizione. Madame Ouspensky organizza il lavoro pratico come ha fatto a Lyne Place in Inghilterra e Ouspensky continua i suoi scritti e le sue letture. Ouspensky era un uomo intelligente e anche molto umano che non disdegnava in nessun modo di aiutare tutti, non solo i suoi allievi. Uno di questi ha raccontato una storia semplice ma significativa di un episodio accaduto a New York. Mentre erano nello studio arrivò un grande mazzo di fiori. Il biglietto diceva:

“Non l’ho incontrata in questo ultimo periodo e ho pensato che fosse malato. Questi fiori sono per lei. Purtroppo non posso capire i suoi libri, ma lei è la persona più gentile che abbia mai incontrato nella mia vita”.

Pochi membri dei gruppi londinesi si trasferiscono in America durante la guerra; alcuni riescono a far visita a Ouspensky solo dopo la fine della guerra. Ouspensky sente in cuore suo di non aver finito il lavoro con i gruppi inglesi e che essi devono sentirsi “liberi” dal Sistema e cercare la verità attraverso i loro propri metodi.
Ouspensky ricorda spesso ai suoi allievi, che il Sistema non può essere appreso dai libri e che una scuola è necessaria. Una scuola dipende da un maestro il cui ‘livello d’essere’, conoscenza e comprensione è differente da quello dei suoi allievi. Ouspensky afferma che il suo Sistema è differente dagli altri in quanto mira al “cambiamento del livello d’essere”, e che tutto il resto dipende da quello.

Ritorno a Londra

Ritorna in Inghilterra all’inizio del 1947. Il clima è freddo, il cibo razionato. Gli sforzi compiuti durante la sua assenza dai suoi discepoli furono considerevoli, ma il maestro russo non porta ‘buone’ notizie. Ouspensky, già molto malato, è in grado di dirigere solamente alcuni incontri. Il suo linguaggio è differente, così come l’approccio al Lavoro. Chiese ai suoi discepoli di fare uno sforzo supremo: abbandonare il Sistema e ripartire dalle ‘domande’, dai ‘fatti’. Questa richiesta risulta particolarmente controversa. Sono in pochi a comprendere la richiesta o a sentire di voler seguire le indicazioni ricevute. I primi incontri a Londra richiamano centinaia di persone. Negli ultimi giorni O. è accerchiato da pochi intimi allievi. E’ possibile che O. sia affetto da una sindrome epatorenale e che questa abbia un effetto anche sulle sue facoltà psichiche. Nonostante questo, il resoconto di chi gli rimane accanto fino alla morte è di un uomo che è in grado di superare tutti i limiti imposti dalla natura umana e permette a quei pochi rimasti al suo fianco, di fare altrettanto. E’ in questo speciale e irreale contesto che ‘nascono’ Rodney Collin Smith e Dr Roles. Starà a loro proseguire l’insegnamento e ripartire dalla ‘domande’ e dai ‘fatti’. Ouspensky muore il 2 ottobre del 1947. Per comprendere quello che accade negli ultimi mesi della vita di P.D. Ouspensky, è di fondamentale importanza la lettura del controverso opuscolo ‘Last Remembrances of a Magician’.

Alcuni scritti di P.D. Ouspensky

Ouspensky non avrebbe voluto pubblicare nulla finché non ne fosse stato completamente soddisfatto. Nel considerare una bibliografia delle sue opere, è importante tenere a mente che alcuni di questi libri sono stati scritti molti anni prima che venissero effettivamente pubblicati. Inoltre, non tutte le opere pubblicate a nome di Ouspensky sono state approvate dall’autore stesso. ‘Frammenti di un insegnamento sconosciuto’, ‘La Possibile evoluzione interiore dell’uomo’ e ‘La Quarta Via’ sono stati tutti pubblicati postumi da Madame Ouspensky. Il suo primo libro, La Quarta Dimensione (1909), offrì un contributo alla teoria matematica; ma furono ‘Tertium Organum’ (1912) e ‘Un Nuovo Modello dell’Universo’ (1914) i titoli che rivelarono la sua levatura come pensatore e la sua profonda preoccupazione per il problema dell’esistenza dell’uomo. L’incontro con Gurdjieff nel 1915 segnò un punto di svolta nella vita di Ouspensky. Pubblicato in inglese nel 1947, ‘La strana vita di Ivan Osokin’ fu l’unico romanzo di Ouspensky, benché egli scrisse anche due brevi storie pubblicate sotto il titolo di ‘Colloqui con un Diavolo’. Altri libri dell’autore sono ‘Lettere dalla Russia’ e ‘Coscienza’.

La strana vita di Ivan Osokin

Il solo romanzo di Ouspensky scritto nel 1905 e pubblicato solamente nel 1915, quando apparve in Russia sotto il titolo Kinemadrama. Fu scritto originariamente come una sceneggiatura, da qui il titolo russo. Nessun film venne prodotto partendo da questo scritto e quindi Ouspensky lo propose come romanzo. Il libro venne tradotto e pubblicato in inglese nel 1947, poco prima della morte dell’autore. Il tema centrale del romanzo è il concetto della ‘ricorrenza’ e dell’impossibilità di cambiare una sola virgola nella propria storia personale, pur ricordando tutti i dettagli, senza l’aiuto di una guida cosciente.

Un estratto dal libro:

«A un uomo può essere dato solo ciò che può usare; ed egli può usare solo quello per cui ha sacrificato qualcosa. Se un uomo vuole acquisire grande conoscenza o nuovi poteri, egli deve sacrificare altre cose che sono importanti per lui in quel momento. In più può ricevere solo in proporzione a quello che ha lasciato. Non puoi avere nessun risultato senza le giuste cause. Attraverso il tuo sacrificio tu crei le cause. Adesso la domanda importante è cosa sacrificare e come sacrificarlo. Tu hai detto che non hai nulla. Non è proprio vero. Hai la tua vita. Quindi puoi sacrificare la tua vita. È un piccolo prezzo da pagare, visto che la vuoi gettare via in ogni caso. Non ho bisogno dell’intera tua vita. Venti anni, o anche quindici saranno sufficienti. Quando questo tempo sarà finito sarai in grado di utilizzare questa conoscenza per te stesso».

Tertium Organum, Una chiave agli enigmi del mondo

Tertium Organum fu scritto in Russia e pubblicato nel 1912. Nel 1920, senza che Ouspensky ne fosse a conoscenza, il libro venne tradotto e pubblicato in inglese. Poiché Ouspensky non era particolarmente felice della prima edizione collaborò alla prefazione della seconda e ne approvò la pubblicazione. La grande preoccupazione di O. ai tempi della prefazione di ‘Tertium Organum’ fu quella di adeguare il libro e la sua terminologia con le sue più recenti comprensioni frutto dell’incontro con il maestro armeno Gurdjieff. Una terza edizione, ancora più accurata fu privatamente pubblicata nel 1952 in Sudafrica, grazie alla traduzione dell’allora segretaria di O. Mme. Kadloubovsky.

Un Nuovo modello dell’universo

Un nuovo modello dell’universo fu stato scritto prima dell’incontro di O. con il Sistema. ‘A New Model of the Universe’ fu uno dei tre titoli che Ouspensky accettò per la traduzione in inglese. Il libro venne scritto tra il 1911 e il 1914 e pubblicato in inglese nel 1931. Una seconda edizione venne pubblicata nel 1934. In questo libro Ouspensky cercò di tenere separato ciò che sapeva prima di incontrare Gurdjieff e il Sistema e ciò che acquisì successivamente. Il libro è imponente. I due temi principali sono l’idea di ‘esoterismo’ e del ‘metodo psicologico’. Tutto il libro ruota attorno all’applicazione del metodo psicologico a problemi insolubili per la mente logica. Il primo capitolo tratta della questione dell’esoterismo e del pensiero moderno, il secondo capitolo della quarta dimensione, il terzo del superuomo, il quarto del Cristianesimo e del nuovo testamento, il quinto del simbolismo dei tarocchi. Il sesto capitolo affronta la questione dello Yoga, il settimo i sogni e l’ipnosi, l’ottavo offre una descrizione di alcuni esperimenti ‘mistici’ portati avanti dal matematico russo. Il nono capitolo è intitolato ‘Alla ricerca del miracoloso’, il decimo capitolo dà il nome al libro, ‘un nuovo modello dell’universo’ ed è diviso, come il quinto capitolo, in due parti. L’undicesimo capitolo illustra la legge di Manu e della ricorrenza eterna e il dodicesimo e ultimo capitolo affronta la questione del sesso e dell’evoluzione.

Il simbolismo dei tarocchi

E’ un piccolo libro pubblicato in Russia nel 1913 che non venne mai autorizzato da Ouspensky per una pubblicazione in inglese. Si potrebbe dire che il testo è stato sostituito da un’analisi più dettagliata e completa nel libro ‘Un nuovo modello dell’universo’. Il libro è il tentativo di O. di decifrare il significato dei 22 arcani maggiori. Ouspensky era certo che le carte dei tarocchi contenessero numerosi significati, complessi e correlati all’esoterismo, alle dimensioni superiori e alla ricorrenza. A suo avviso, l’interpretazione della Carta e dei suoi simboli non poteva essere fissa.

Colloqui con un diavolo

Colloqui con un diavolo è composto di due storie brevi: l’inventore e il diavolo benevolo. Fu pubblicato in Russia nel 1916. Ouspensky, considerava questo libro ‘immaturo’ e fu solamente dopo la sua morte che vide la sua pubblicazione in inglese grazie a J. G. Bennett – un ex ufficiale dell’intelligenza britannica – che aveva conosciuto sia Ouspensky che Gurdjieff. Molti allievi intimi del maestro russo hanno manifestato negli anni il sentimento che la traduzione di Petroff-Bennett sia ‘impura’ e che non abbia rispettato il pensiero originale di Ouspensky.

L’evoluzione interiore dell’uomo

Tra il 1934 e il 1940, si tennero una serie di incontri di due ore per le nuove persone interessate alle idee di Ouspensky. Il libro è costituito da cinque conferenze scritte da Ouspensky e destinate a essere lette in Russia, Londra e New York. Partendo dall’idea fondamentale che l’uomo non è un essere compiuto, Ouspensky offre una visione di come poter studiare e osservare l’uomo così com’è, e ‘cosa’ può divenire, precisando le condizioni e gli sforzi necessari per il suo sviluppo interiore.

Frammenti di un insegnamento sconosciuto

Il più antico manoscritto di Frammenti di un insegnamento sconosciuto è datato 1925. Alcune parti del libro vennero lette a Londra dai discepoli di Ouspensky già nei primi anni Trenta. Queste letture apparentemente hanno subito alcune modifiche rispetto alla pubblicazione del libro, avvenuta nel 1949. Per maggiori dettagli sulla storia del libro, cliccate qui.

La Quarta Via

La prima edizione della ‘Quarta Via’ appare un decennio dopo la morte di Ouspensky e cioè nel 1957. La sua pubblicazione non è mai stata approvata dal maestro russo. Pare che il libro sia stato ‘assemblato’ da diversi membri del cerchio interno di Ouspensky su richiesta della vedova Madame Ouspensky. Sebbene ‘La quarta Via’ è stata giudicata da diversi critici come una spiegazione lucida del lato pratico del Sistema, ci sono molti indizi che Ouspensky temesse che il suo pensiero potesse essere manipolato e frainteso e che quindi non desiderasse questo libro pubblicato. In particolar modo Ouspensky, desiderava che le sue risposte non fossero estrapolate e utilizzate fuori contesto. Il libro è un ‘collage’ di risposte e domande trascritte da diverse conferenze e discorsi accaduti tra il 1921 e il 1946. L’Ouspensky del 1921 era certamente un essere differente da quello del 1946; tuttavia, per poter rendere leggibile e coerente il libro si è scelto di ‘appiattire’ la questione temporale e racchiudere determinati dialoghi in un ordine che, secondo gli autori, avrebbe seguito Ouspensky. Il primo capitolo è una introduzione agli aspetti generali del Sistema. I capitoli successivi servono ad ampliare le idee introdotte nel primo. Gli ultimi due capitoli del libro sono principalmente connessi alle speculazioni di Ouspensky circa il Sistema. L’intero lavoro sembra progettato come una ‘guida’ per coloro che sono interessati ad applicare il Sistema nel contesto della vita quotidiana.

Lista delle pubblicazioni

Un nuovo modello dell’universo, Edizioni Mediterranee, Roma
La strana vita di Ivan Osokin, Edizioni I.Te.R., Roma 2013
Frammenti di un insegnamento sconosciuto, Astrolabio-Ubaldini Editore, Roma 1976
L’evoluzione interiore dell’Uomo, Edizioni Mediterranee, Roma 1972
La Quarta Via, Astrolabio-Ubaldini Editore, Roma 1997
Colloqui con un diavolo, Edizioni Mediterranee, Roma
Coscienza, la ricerca della verità, Edizioni Mediterranee, Roma 1979
Incontri con il maestro. Conversazioni con P. D. Ouspensky, dal 1930 al 1947, La Teca Edizioni, Barcellona, 2014

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